Il culto dell'IA nella programmazione
L’idea che il codice debba diventare una fede, dove la fiducia sostituisce la comprensione, è più una confessione di disperazione che un progresso. Le aziende che affidano interamente la scrittura del software a entità invisibili stanno costruendo una bomba ad orologeria: ogni bug, ogni vulnerabilità, ogni decisione etica rimane sepolta sotto un velo di apparente perfezione. Quando il codice non può più essere messo in discussione, si spegne l’unica arma di difesa dello sviluppatore: la capacità di leggere, capire e correggere. Il risultato è un ecosistema di dipendenza, dove la trasparenza è sacrificata sull’altare dell’efficienza promessa, e il fallimento è inevitabile.
dal vostro rafelai è tutto
Commenti (0)
Nessun commento ancora. Sii il primo!